Come dicevo
qui alla nostra amica Valentina, sentiamo il bisogno di riprendere in mano la rubrica Eco scopriamoci e così spronati proprio dal suo post sull'Overshooting day prima abbiamo fatto il
FantaEcoLibro e con oggi inauguriamo il mercoledì (speriamo di reggere la costanza) una serie di Eco consigli, Eco curiosità della settimana...
Vi proporremo semplici "dritte" sulla vita quotidiana o a volte magari cercheremo anche solo di divulgare buone pratiche alimentari e non solo che anche noi cerchiamo di osservare nella TheSoundofFamily Home.
PRONTI?....
Via con la nostra prima Eco curiosità che sarà sempre così composta:
una piccola intro e un pratico LO SAPEVI CHE....?
L'IMPRONTA ECOLOGICA
L’insieme delle attività umane ha un effetto sull’ambiente, lascia un’impronta sulle terre e i mari del nostro Pianeta.
Questa impronta si chiama Impronta Ecologica (Ecological Footprint) e ci dice quanto territorio “vivo”, biologicamente produttivo, la cosiddetta biocapacità, viene utilizzato per produrre le risorse consumate da una famiglia o da un Paese, e per assorbire i relativi rifiuti.
L’Impronta Ecologica è un indice statistico utilizzato dagli esperti e dalla Commissione Europea per misurare - in metri quadrati globali (m2 globali) o in ettari globali - “quanta natura consumiamo”.
Ogni alimento lascia un’impronta ambientale più o meno grande e “pesante” sul nostro pianeta.
E questo, non solo perché la sua produzione occupa porzioni più o meno estese di territorio, ma anche perché manifattura, distribuzione, cottura e smaltimento dei rifiuti provocano l’emissione nell’atmosfera di grandi quantità di gas serra, prima tra tutti l’anidride carbonica (CO2).
Per riassorbire la CO2 tramite la fotosintesi, la natura ha bisogno di alberi, di foreste. In sintesi: tanto maggiore è la quantità di gas serra immessi nell’atmosfera, tanto più esteso sarà il territorio forestale necessario per riassorbirli.
LO SAPEVI CHE...utilizzando il
microonde per riscaldare l’acqua del the, consumi un terzo dell’energia che
utilizzeresti riscaldandola sul fornello a gas?
Sulla base dei fattori di
conversione si possono calcolare i valori di
CO2 equivalente verificando come la “rapidità” del forno a microonde
permetta di ottenere una minore emissione di gas serra, più bassa
dell’alternativa a gas.
La bollitura di mezzo litro d’acqua
in una teiera in pirex utilizzando un forno a microonde da 1.000 W richiede
all’incirca due minuti per un consumo di energia di circa 0,03 kWh.
La bollitura mediante riscaldamento
su un fornello a gas da 1 kW, invece, utilizzando un pentolino, richiede un
consumo diretto di circa 0,09 kWh.
Speriamo che ECO consiglio possa servire, per noi è stato un utile suggerimento per Eco-scoprire come rispettare l'ambiente quotidianamente con un semplice accorgimento.
Concludiamo la rubrica con un proverbio Masai, secondo noi, molto bello:
Trattiamo bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli.